Palazzo Santa Chiara
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Cappella del Transito di Santa Caterina da Siena

cappella_santa_caterinaNel foyer di Palazzo Santa Chiara si trova un'importante testimonianza della cristianità: la Cappella del Transito di S. Caterina. Luogo in cui la Patrona d'Italia e compatrona d'Europa visse l'ultimo periodo della sua vita e dove morì il 29 Aprile del 1380.

Una benedizione di Papa Clemente XIV, testimoniata da un'iscrizione all'esterno della cappella, concede una particolare immunità a chi prende i sacramenti nella Cappella del Transito di Santa Caterina.

La Cappella deve il suo nome alla Prof.ssa Giuliana Cavallini, studiosa di fama internazionale della Senese e Direttrice del Centro Nazionale di Studi Cateriniani sino al marzo 2004. Voluta a Roma da Papa Urbano VI, S. Caterina vi arrivò nel 1378 seguita da numerosi discepoli. Lo stabile in cui questi furono accolti doveva essere ampio abbastanza da ospitare anche le terziarie domenicane ed i pellegrini senesi che arrivavano nella Città santa.

Il Palazzo Santa Chiara è stato dimora delle discepole di S. Caterina da Siena per più di due secoli, fino a quando queste non si trasferirono nel monastero di S. Caterina a Magnanapoli. Gli alloggi furono venduti prima al Collegio dei Neofiti ed in seguito all'Arciconfraternita della Ss. Annunziata, sotto papa Urbano VIII, per arrivare infine ad essere di proprietà dell'Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza (IPAB) oggi denominata Pio Istituto della SS. Annunziata.

Nel 1638, anno in cui lo stabile era di proprietà dell'Arciconfraternita della Ss. Annunziata, iniziarono i lavori di ristrutturazione della cappella, già privata delle mura e della pavimentazione, spostate e ricostruite come reliquie nella chiesa di S. Maria sopra Minerva, e degli affreschi quattrocenteschi che la adornavano, portati insieme all'arredo al monastero di S. Caterina in Magnanapoli per volere del cardinale Antonio Barberini, fratello del pontefice Urbano VIII. Da qui, il compito assegnato al pittore Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino, che affidò alla sua Scuola di eseguire le tele che avrebbero decorato le pareti ormai spoglie della stanza della Santa.

Le spoglie mortali della Santa dal maggio 1380 giacciono nella Basilica di S. Maria sopra Minerva e dalla metà del secolo sotto l'altare maggiore.

La Cappella conserva intatto parte del soffitto originale trecentesco e, grazie allo stanziamento di fondi da parte del Ministero per i Beni culturali e Ambientali, ottenuti per il fattivo interessamento della prof.ssa Giuliana Cavallini del Centro Nazionale di Studi Cateriniani, tra il 1989 e il 2000 sono avvenuti i necessari restauri che rendono oggi agibile e fruibile la preziosa Cappella.Questo importante luogo di culto cristiano è oggi accessibile negli orari di apertura del Teatro.

(Tratto dal sito internet del Centro Internazionale di Studi Cateriniani http://www.centrostudicateriniani.it/2/2cappella.html)

Palazzo Santa Chiara
Piazza di Santa Chiara, 14 - 00186 Roma
Tel: 06 6875579